I workshop
Nota: prima di scaricare i bandi per la partecipazione in fondo alla pagina, ti suggeriamo di leggere qui di seguito la descrizione del funzionamento dei workshop.
Uno dei problemi fondamentali del nostro sistema educativo è la mancanza di un collegamento concreto con il mondo delle professioni. È un fatto e non va commentato più di tanto, semmai sarebbe utile immaginare le soluzioni possibili. Anche la dinamica del poject work, che nasce come esercitazione apllicativa delle comptenze apprese durante la fase didattica, se non inquadrata nel modo giusto, può risultare poco produttiva e affatto utile. Il valore aggiunto di una fase di laboratorio è proprio nel fatto che l'attività svolta sia vantaggiosa per chi ci lavora e possa rappresentare un momento di reale confronto con il mondo della produzione. Ricostruiamo il percorso dei workshop di The Next Stop e, per farlo, raccontiamo questa storia:
La fase di ascolto
Siamo andati a parlare con quattro strutture del circuito legato al mondo dell'arte contemporanea. Nomas Foundation, Ex Elettrofonica, Viafarini, Peep-Hole, quattro strutture che si sono distinte per qualità dei progetti sviluppati e degli artisti proposti. Gli abbiamo rivolto una semplice domanda: "nella costruzione di un progetto, al di là della fase di ideazione e curatela (direzione artistica), quali sono le competenze di cui avete bisogno?". La maggior parte ha affermato di sentire la mancanza di figure tecniche, dal project manager (che si occupa di coordinamento in termini organizzativi) al fundraiser (che noi, però, intendiamo come un esperto di fattibilità, sia dal punto di vista del calolo del budget che di articolazione di un piano marketing). La mancanza, cioé, di chi con le propie competenze sia in grado di contribuire alla concreta realizzazione di un progetto. Estendiamo questa difficoltà alla maggior parte delle Gallerie, Enti e Associazioni che aderiscono al circuito di The Next Stop.
La definizione di uno scenario
Una volta chiarito il fabbisogno, occorre approfondire gli argomenti. Se queste strutture si sono dette disponibili a partecipare al nostro progetto, ora mettiamo a fuoco l'idea. Abbiamo chiesto a ogni direttore artistico delle quattro strutture di pianificare con noi un progetto da far sviluppare ai partecipanti. Il progetto non riguarderà il proprio spazio, i direttori hanno dato piena disponibilità a incrociare le loro esperienze. Così Ilaria Gianni e Cecilia Canziani di Nomas Foundation si cimenteranno con Peep-Hole, Milovan Farronato di Viafarini con Ex Elettrofonica, Valentina Pansini di Ex Elettrofonica con Viafarini e Vincenzo De Bellis di Peep-Hole con Nomas Foundation. Ogni direttore dovrà confrontarsi con uno spazio diverso dal proprio, che si riferisce a un'identità e un posizonamento particolari e su un progetto coerente con una specifica programmazione.
La definizione di un progetto
Come abbiamo detto, non si tratta di workshop di tipo curatoriale, ma con l'obiettivo di sviluppare altre competenze tecniche. Le domande a cui rispondere saranno, perciò:
Come si fa un’analisi di fattibilità? Come si pianificano risorse, obiettivi, attività e costi? Come si presenta un progetto a degli sponsor? Come si progetta una chiara ed efficace strategia di marketing? A quali campi della società può essere applicata l’arte contemporanea in modo da diventare un fattore di sviluppo non solo socio-culturale, ma anche di vero e proprio mercato?
Una volta definiti gli obiettivi, si è andati avanti con la scrittura del brief. Con ogni struttura si è messo a punto un documento su un proprio progetto da sviluppare.
La definizione della dinamica
Abbiamo chiesto ai direttori di svolgere rispetto al workshop una funzione di tutor. Dato il taglio del progetto in riferimento agli obiettivi espressi nel documento (brief), il tutor coordinerà i partecipanti rispetto allo sviluppo dei materiali: modalità di progettazione, pinaificazione di strategie di marketing, reperimento risorse economiche (fondi pubblici, fondi privati). Il tutor, a distanza o per via di incontri fisici concordati, aiuterà i partecipanti nella stesura di un progetto che, una volta realizzato, sarà presentato in un appuntamento che verrà comunicato successivamente.
I partecipanti, escluso il lavoro di impostazione del workshop in aula a novembre, potranno scandire un calendario per vedersi e lavorare assieme. Le informazioni e i documenti che ogni gruppo svilupperà in risposta a un workshop saranno condivisi mediante appositi gruppi privati su facebook coordinati dal tutor.
Fondamentale
Il fatto che il progetto possa essere o non essere realizzato dall'ente proponente non è un elemento importante rispetto alla tipologia di workshop. L'obiettivo specifico, infatti, è di stimolare nei partecipanti la definizione di un metodo di progettazione seguendo la traccia di un evento reale nelle condizioni di partenza della sua realizzazione.
Il valore aggiunto di questa esercitazione è nella possibilità di confrontare il proprio operato (definizione e fattibilità delle proposte) con ciò che verrà effettivamente realizzato e di maturare competenze tecniche di project managemnt e di organizzazione.
CHI HA ADERITO
Associazioni:
Nomas Foundation
Ex Elettrofonica
Viafarini
Peep-Hole
Tutor:
Cecilia Canziani, Ilaria Gianni
Valentina Pansini
Milovan Farronato
Vincenzo De Bellis
Guarda i bandi per la partecipazione ai workshop


















