Le ragioni nell'arte
E le professioni del contemporaneo
Qual è, oggi, il senso del dedicarsi all'arte contemporanea? Troppo semplice inveire contro la crisi, troppo fuorviante prendersela con l'ambivalenza del mercato che, ormai, rappresenta il vero enigma del mondo post-capitalista, superficiale anche pensare alle responsabilità di un circuito (vedere il caos Biennale) che, nella fisiologica dialettica tra istituzionale e indipendente, non risesce a trovare un equilibrio senza scontentare una delle parti.
E, allora, riflettiamo prima di tutto su cosa significhi dedicarsi all'arte contemporanea, e quale sia il fine di un'attività che, sospesa tra la ricerca di nuovi linguaggi e modi estetici, ha l'obiettivo di progettare e organizzare processi e progetti di divulgazione artistica. Insomma, per dirla tutta, il mondo dell'arte contemporanea non ha solo il valore elitario della "lettura" colta e filosofica del contenuto, ma è anche un "universo" di professioni, anche molto tecniche.
Noi, personalmente, quando abbiamo creato The Next Stop ci siamo detti "perché non fare chiarezza su come si lavora sun un progetto d'arte contemporanea? Cosa serve? Come si gestisce? Quanto costa?". Il risultato è questa specie di palestra della progettazione dove al voler fare, per un po' di tempo (quel che serve per imparare) si antepone il saper fare.
C'è chi progetta una mostra, chi ricerca, seleziona e sviluppa i contenuti; c'è chi si occupa di approfondire in dettaglio la regia di un percorso di fruizione; c'è chi gestisce i prestiti, valuta le condizioni delle opere prima e dopo l'esposizione, adempie agli oneri assicurativi e di trasporto; c'è chi sovrintende il montaggio e l'allestimento finale della mostra; c'è chi coordina le strategie di marketing e comunicazione...
Insomma, parliamo di attività che, nello specifico delle singole competenze, tendono a garantire la fattibilità dei vari progetti. In un periodo, tra l'altro, in cui si la maggior parte dei giovani operatori tende all'inseguimento di una carriera esclusivamente curatoriale.



















