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Primo intervento del primo giorno, 23 maggio dalle 10 alle 11.30

Il 23, 24, 25 Maggio, a Torino, presso la Biblioteca Centrale di Via della Cittadella, si è svolta la tre giorni dedicata all’innovazione del management culturale, un appuntamento ormai consueto che, grazie ai suoi preziosi compagni di viaggio, ha potuto proseguire il suo cammino nella divulgazione e formazione di competenze per i prossimi manager della cultura. Grazie alla collaborazione con Hangar Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo e al supporto di Compagnia di San Paolo, The Next Stop ha potuto proporre questo momento importante di convergenza della cultura con il mondo dell’innovazione e degli strumenti della progettazione e comunicazione digitali.

Il progetto dagli albori è stato definito un Educational, a indicare la caratteristica di ibridazione di un format che nasce come talk, con l’obiettivo di informare e facilitare l’apprendimento di nuove conoscenze, per poi diventare conversazione corale e partecipata e, in alcuni casi, luogo di esercitazione di gruppo e attività di laboratorio.

Primo Giorno – i linguaggi

23 maggio, ore 10.00, Claudio Branca, Storymaking e progettazione culturale – Classificare lo storymaking come un linguaggio non è un’impresa semplice. Sarebbe stato molto più naturale descriverlo come un approccio alla costruzione di un contenuto. In realtà, la narrazione è ormai così pervasiva rispetto all’estetica dei media digitali che ci è sembrato più che legittimo riferirci a un linguaggio comune e comunemente condiviso. Storie, prima di tutto. Poi, come è giusto, le storie diventano una grammatica, una struttura e, da queste, una strategia ben precisa che contribuisce a dare spessore a un’organizzazione, a dare voce ai suoi valori. Una modalità, se vogliamo, di progettazione specialistica.

Claudio Branca racconta il suo punto di vista:

  • Una definizione di cultura – prima di tutto, occorre sottolineare il grande cambiamento epocale delle modalità di produzione culturale. Il valore è sempre più negoziato dalle profonde motivazioni dell’utente e, in un mondo in cui le interazioni sono continue, l’efficacia del racconto diventa una leva fondamentale di coinvolgimento;
  • I pattern dello storytelling – il modello più diffuso, se di modello si può parlare, è quello del Viaggio dell’Eroe, stigmatizzato nell’opera di Chris Vogler e interpretato in mille altre forme da teorici della narrazione. Il viaggio dell’eroe, riportato alla cultura aziendale, comprende una promessa da mantenere (value proposition), le aspettative dell’utente di cui prendersi cura (engagement e interazione), la creazione di una relazione durevole nel tempo (offerta del prodotto/ servizio e benefici), e uno stile linguistico specifico (tono, forma del contatto, strategie di comunicazione, ecc);
  • Come scrivere un format – prima di tutto è utile definire il concetto di format come layout editoriale organizzato, laddove il termine editoriale sta per struttura/ prodotto di contenuto. Un format, a differenza di un concept, che riassume in poche parole l’idea nel suo valore portante, è la sistematizzazione del progetto in una serie di concetti, elementi e dinamiche propri della produzione. Una volta messa a punto la tipologia di contenuti, esperienze, informazioni che si vogliono trasmettere e trasferire, definite le guideline, si procede alla costruzione del prodotto nell’ottica della user experience e della pura fruizione. Si lavoro, quindi, allo sviluppo tecnico e tecnologico;
  • Pianificare l’engagement degli utenti – per il coinvolgimento degli utenti, fase di fondamentale importanza su cui si concentra il focus di ogni organizzazione, occorre una vera e propria strategia, che è possibile realizzare utilizzando strumenti di identificazione del target e di simulazione della journey dell’utente. Dal modello concettuale dell’organizzazione del prodotto/ servizio allo studio dell’esperienza da proporre come percorso di contenuto, di divertimento e di arricchimento personale.
Chi è Claudio Branca

Speaker, docente e consulente di Transmedia Storytelling, Content & Experience Design in contesti universitari e di alta formazione professionale (Il Sole 24 ORE Business School, MARPI / Libera università di lingue e comunicazione IULM), e di Storytelling Experience Design nei contesti corporate e delle istituzioni culturali e museali.

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