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QUARTO INTERVENTO DEL SECONDO GIORNO, 24 MAGGIO DALLE 15.30 ALLE 17.00

Il 23, 24, 25 Maggio, a Torino, presso la Biblioteca Centrale di Via della Cittadella, si è svolta la tre giorni dedicata all’innovazione del management culturale, un appuntamento ormai consueto che, grazie ai suoi preziosi compagni di viaggio, ha potuto proseguire il suo cammino nella divulgazione e formazione di competenze per i prossimi manager della cultura. Grazie alla collaborazione con Hangar Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo e al supporto di Compagnia di San Paolo, The Next Stop ha potuto proporre questo momento importante di convergenza della cultura con il mondo dell’innovazione e degli strumenti della progettazione e comunicazione digitali.

Il progetto dagli albori è stato definito un Educational, a indicare la caratteristica di ibridazione di un format che nasce come talk, con l’obiettivo di informare e facilitare l’apprendimento di nuove conoscenze, per poi diventare conversazione corale e partecipata e, in alcuni casi, luogo di esercitazione di gruppo e attività di laboratorio. 

Secondo giorno – Gli strumenti del marketing digitale

24 maggio, ore 15.30, Andrea Toso,  Gli strumenti del marketing digitale – Come definire il marketing digitale? Dagli albori del web che, secondo una corretta definizione, è il sistema che permette all’internet di avere una forma e di creare link e rapporti tra informazioni e persone, il marketing digitale è stato oggetto di cambiamenti e rielaborazioni, spesso in riferimento all’evoluzione stessa dei media digitali. Definire il marketing digitale, quindi, è un’operazione complessa e in continuo divenire, sia per i processi organizzativi che per gli strumenti operativi.

Andrea Toso

Marketing digitale? – Esistono diverse definizioni di marketing digitale. La maggior parte si riferisce a concreti strumenti di promozione commerciale. La presenza di un editore da un lato, e di un inserzionista dall’altro dovrebbero garantire la finalità delle strategie digital: comunicare un prodotto o un servizio in modo efficace per vendere a un cliente/ utente. Il web, quindi, si affiancherebbe al tradizionale marketing offline per potenziare gli effetti; in un’altra interpretazione, il marketing digitale consentirebbe azioni persuasive di messaggistica utilizzando email, motori di ricerca, advertising digitale o mobile; in una ulteriore definizione, forse più vicina a noi, il web marketing è l’insieme delle attività di marketing che utilizzano i canali web per sviluppare la propria rete commerciale, analizzare i trend di mercato, prevederne l’andamento e creare offerte sul profilo del cliente target. Queste classificazioni, specifica Toso, sono di fatto tutte corrette, e seguono l’evoluzione del web nel corso degli anni fino alle tendenze attuali. È in questo senso che viene introdotto il concetto chiave di inbound marketinguna modalità di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti (outside-in) in contrasto alla modalità tradizionale, detta anche outbound marketing (inside-out) che è imperniata su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente.

Gli elementi dell’inbound marketing:

  • il contenuto (che sta alla base di qualsiasi strategia);
  • la SEO (Search Engine Optimization);
  • Il Social Media Marketing;
  • l’email marketing;
  • il SEM.

Una storia della tecnologia – Come si è giunti all’era del contenuto diffuso? Questo passaggio, fondamentale per capire l’evoluzione del web, impone una riflessione sugli anni passati e, ancor prima, una specifica di metodo: le tecnologie, non solo hardware, mentre si impongono all’attenzione modificano il comportamento degli utenti fino alla massiccia affermazione di un trend o di un device. Questo ciclo, l’Hype Circle, comprende il fenomeno di early adopters e active users fino al consolidamento o meno di uno strumento. Un ciclo di fatto strettamente connesso al cambiamento delle tecnologie, alla trasformazione della user experience e, come effetto finale, alla sperimentazione di nuovi approcci al marketing.

Prima del 2000, il marketing era affidato alla tradizionale categorizzazione nata dal mondo pubblicitario. Prima dell’avvento massiccio del digital, i canali erano divisi in: l’AboveTheLine o ATL, i media più importanti della comunicazione di massa – TV, giornali, radio, cinema, con budget decisamente importanti e strategie per lo più elaborate da agenzie specializzate; BeloveTheLine, o BTL, che comprendeva eventi, retail (promozione sui punti vendita) info-commercial, direct mail, volantinaggio, pr, ecc .

ATL/ BTL

Nel 2001 tutto cambia: nasce il web 2.0, con una serie di eventi di fondamentale importanza che avrebbero caratterizzato la fisionomia del digital per i prossimi 20 anni. Nel 2001 nasce wikipedia, nel 2003 MySpace e LinkedIn, nel 2004 Flickr, Orkut, Vimeo , Facebook, nel 2005 è la volta di YouTube e Twitter, nel 2010 Pinterest, Instagram, Snapchat, Google Plus, nel 2016 Whatsapp raggiunge 1 miliardo di utenti. Grazie a questi importanti mutamenti, l’approccio al marketing evolve, fino a fare suoi processi e strumenti promossi dal mondo dell’innovazione. Si passa dai siti web, email, forum, chat e prime forme di instant messaging, a tools sempre più efficaci e tecnologicamente avanzati. Ecco lo schema proposto da Toso.

Numeri impressionanti – La presentazione del report sul digital nel mondo nel 2019 , prodotta da We Are Social, Hootsuite, rende bene l’idea della grande trasformazione di questo periodo. Complessivamente, su 7 miliardi e oltre 600 milioni di esseri umani, gli utenti unici sul mobile sono oltre 5 miliardi, gli utenti internet oltre 4 miliardi, gli utenti sui social sono oltre i 3 miliardi. La crescita esponenziale dell’uso delle tecnologie, la capacità di penetrazione di piattaforme come Facebook, YouTube, Whatsapp, Instagram, la spregiudicata potenza dei media digitali (in Italia solo sui social si contano 35 milioni di utenti attivi e 31 milioni sul mobile) con lo straordinario dato di una media giornaliera di 6 ore al giorno a utente passate sul web, sono importanti indicatori per quanti abbiano necessità di pianificare le proprie attività professionali e personali. Il mondo è ormai digitale e il digitale è in grado di misurare qualsiasi cosa.

Piccola guida al marketing digitale – Come si imposta una strategia di marketing digitale? occorre prima di tutto prendere in considerazione alcuni fattori:

CHI È ANDREA TOSO

Si occupa di comunicazione, marketing, customer experience e management da quasi vent’anni. Dopo la laurea in Comunicazione e il master in Marketing, ha lavorato in numerose aziende e organizzazioni italiane (pubbliche e private) ricoprendo diversi ruoli, dal project manager al team leader, dal direttore marketing al general manager. Ha maturato nel corso degli anni competenze approfondite di branding, social media marketing, usability, e content management. Alla sua attività professionale ha affiancato l’insegnamento in corsi di laurea universitari insegnando materie legate ai digital media, al project management e alla cultura digitale. È un appassionato e entusiasta di tutto cioè che è digitale e “on the edge”.  Colleziona gadget tecnologici ma anche macchine da scrivere, matite e videogame “vintage”. Inizia le sue lezioni chiedendo agli studenti cosa fosse Mosaic. Per lui il primo vero contatto con il mondo del web, per la maggior parte degli studenti un mistero ai limiti dell’archeologia.

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